L’ecosistema di WikiLeaks

In un mio post precedente ho parlato di sdoganamento di WikiLeaks da parte della stampa tradizionale. Oggi segnalo l’autorevolissmo punto di vista di Jay Rosen sul tema (The Afghanistan War Logs Released by Wikileaks, the World’s First Stateless News Organization). Rosen che la vicenda War Logs potrebbe essere esemplificativa di un inedito ecosistema mediatico, di […]

WikiLeaks sdoganato

Ieri due quotidiani del prestigio di New York Times (USA) e Guardian (UK) e il settimanale tedesco Der Spiegel hanno deciso – di concerto – di pubblicare le scabrose informazioni sugli scenari bellici in Afganistan, contenute in un dossier di WikiLeaks messo a loro disposizione. In queste ore le stesse informazioni vengono riprese dai giornali […]

Anche l’iPad rende stupidi?

Torno sul tema dei possibili effetti dei nuovi media sulle nostre capacità cognitive . Ne ho parlato il 21 luglio scorso nel post Che cosa fa Internet alla mente, commentando il recente libro di Nicholas Carr, The Shallows. Faccio ora alcune considerazioni specifiche relative ai dispositivi con interfaccia multitouch come iPhone, iPad e altri. Assumiamo […]

iAd spiegato da Steve Jobs

Il CEO di Apple mostra alcuni esempi di contenuti pubblicitari sviluppati sulla piattaforma iAd. Di fatto si tratta di vere e proprie applicazioni, a propria volta attivabili all’interno delle applicazioni per iPhone, iPod Touch e iPad. L’ad realizzato per il film Toy Story 3, molto ricco, include trailer, giochi e contenuti speciali.

Se i fatti non contano

I fatti non curano la disinformazione, ma la rafforzano. È questa la conclusione cui sono giunti alcuni ricercatori della Università del Michigan, coordinati da Brendan Nyhan. Nelle scorse settimane i risultati dello studio sono stati resi disponibili online dallo stesso Nyhan (vedi When Corrections Fail: The persistence of political misperceptions) e hanno suscitato un certo […]

Watchdogging? Paga il Leviatano

Lee Carroll Bollinger, brillante avvocato liberal che guida la Columbia University di New York da quasi otto anni, non è nuovo alle provocazioni. Nel 2007 fu pesantemente criticata, anche da politici come Barack Obama e Hillary Clinton, la sua decisione di invitare il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad presso l’università. All’epoca Bollinger non si fece intimorire, […]