Gli hashtag di Putin

Oggi si vota a in Russia per eleggere il nuovo presidente. Qual è l’intensità delle conversazioni su Twitter legate a questo evento? Ho usato Topsy Labs per tentare una misura del fenomeno. Ho preferito questo ad altri strumenti perché permette di discriminare il traffico significativo e valido. Con Topsy Labs è possibile infatti escludere dal computo i tweets generati da agenti automatici (web robots) o da altri fonti di spam e considerare solo i messaggi che hanno ricevuto almeno un retweet o contengono un link.

Ebbene, il grafico sottostante mostra l’andamento delle menzioni rispettivamente dei termini “Россия” (ovvero Russia, in azzurro) , “Путин” (Putin, in ocra) e “выборы” (elezioni, in rosso) nell’ultimo mese.

Trend delle mensioni su Twitter dei termini Россия, Путин e выборы dal 4.2.2012 a oggi (fonte: Topsy Labs)
Menzioni su Twitter dei termini Россия, Путин e выборы dal 4.2.2012 a oggi (fonte: Topsy Labs)

Per quanto riguarda la prima espressione, si può osservare una media di circa 15.000 menzioni al giorno, con una tendenza a crescere dall’inizio di marzo, fino a raggiungere il record di oltre 21.000 menzioni conseguito nella giornata di ieri. Un andamento analogo caratterizza la curva relativa alle menzioni del secondo termine, anche se in questo caso il record è stato raggiunto il 29 febbraio. In relazione alla terza espressione si nota invece una crescita molto rapida a partire dal 20 febbraio. Nella giornata di ieri “выборы” ha ottenuto quasi 120.000 menzioni. Molto meno usato risulta l’hashtag #РоссВыборы (“elezioni russe”).

È interessante confrontare questi dati con quelli relativi alla frequenza, su Twitter, delle espressioni corrispondenti in lingua inglese o in altre lingue. Si scopre così che il picco di menzioni, per quanto riguarda il termine “Russia” è stato raggiunto un mese fa (oltre 72.000 menzioni il 4 febbraio), mentre oggi il traffico generato dal medesimo termine appare relativamente modesto e stazionario.  Inoltre un’analisi di merito evidenzia che nell’ultimo mese la Russia è stata oggetto di conversazioni su Twitter più in relazione a fatti di politica estera (il veto posto alla risoluzione ONU di condanna della Siria, per esempio) che alle elezioni presidenziali.

Se infine effettuiamo un conteggio completo delle menzioni dei termini “Россия” e “Путин”, ovvero senza escludere il traffico generato dai bots e sommando anche i tweets che non contengono link e che non sono stati oggetto di retweet, scopriamo una cosa ancora più interessante:  le punte di traffico sono state raggiunte il 7 febbraio scorso, in occasione delle manifestazioni pro Putin svoltesi a Mosca e in altre città russe (in questo caso per l’analisi ho impiegato il tool messo a disposizione da R-Shief). Ciò sembrerebbe dimostrare che in quella circostanza è stato fatto un uso di Twitter da parte del Cremlino e dei suoi sostenitori, ma che si è trattato di una pratica molto vicina allo spam. Una grande quantità di messaggi, con una bassa qualità e una scarsa autorevolezza.

 

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