Perec: esplorare il potenziale della lingua e della letteratura, non dell’intelligenza artificiale

Esce finalmente la traduzione francese di Die Maschine di Georges Perec, a oltre mezzo secolo dalla trasmissione del radiodramma in tedesco. Testimonianza di un passaggio per certi versi profetico, per altri ingenuo. Dove la poetica nascente dell’OuLiPo si incontrava con la riflessione sul ruolo della cibernetica nella creazione artistica. Nella primavera del 1967 George Perec […]

Deep search e ricerca nel Web con LLM: ottenere risultati più affidabili è possibile?

Riflessioni e qualche modesto consiglio per un uso decente della ricerca online potenziata da modelli linguistici Le ricerche online che ciascuno di noi effettua quotidianamente passano sempre più spesso da interfacce basate su modelli linguistici come ChatGPT, Gemini e Perplexity. Tali servizi vengono spesso impiegati come se fossero arbitri della verità, perché producono risposte fluide […]

La guerra della ricerca online: come l’intelligenza artificiale potrebbe riscrivere il futuro del Web

Perché la GenAI sta scardinando (forse) un equilibrio durato venticinque anni, e dove si indirizza davvero il mercato della ricerca La ricerca online sembra entrata in una fase di turbolenza senza precedenti. Per oltre due decenni è stata un territorio dominato da un’unica logica – quella dei grandi indici centralizzati, come Google Search – e […]

La sentenza su Google Search e il peso della GenAI

La Corte distrettuale ha riconosciuto la GenAI come la vera variabile capace di cambiare le regole del gioco nella ricerca online. E ne ha tenuto conto nella sua decisione. Si discute molto della liability decision con cui, il 2 settembre scorso, il giudice distrettuale Amit P. Mehta ha riconosciuto l’illegittimità degli accordi esclusivi stipulati da […]

ChatGPT e la verità sul terremoto di Messina

Spesso liquidiamo i modelli linguistici come “pappagalli stocastici”. Ma le implicature nascoste nelle nostre domande possono condizionarne profondamente gli output, portando a risultati imprecisi o fuorvianti. Uno scambio di battute con ChatGPT a proposito del terremoto di Messina del 1908 mostra come il valore di un prompt non stia solo nei dati, ma anche nelle […]

Cosa fa la lettura digitale al cervello

Bibliografia generata da ChatGPT sui cambiamenti neurofisiologici nella corteccia prefrontale legati all’uso prolungato di dispositivi di lettura digitale tra i giovani adulti (in inglese). Di seguito è riportata una bibliografia di riferimento generata da ChatGPT o3, incentrata sui cambiamenti neurofisiologici nella corteccia prefrontale correlati all’uso prolungato di dispositivi di lettura digitale tra i giovani adulti […]

Il cervello che legge alla luce del bioimaging

Bibliografia ragionata (2000 – 2025) in lingua italiana / inglese, strutturata per un corso universitario sulle neuroscienze della lettura e le tecniche di bioimaging. La bibliografia è stata generata da ChatGPT o3 il 3 maggio 2025. Il prompt è il medesimo utilizzato in un altro test (Neuroscienze della lettura e bioimaging), con la sola modifica del periodo di copertura […]

Se la ricerca bibliografica la fa l’intelligenza artificiale

Ricerca bibliografica con IA: un test con Semantic Scholar, ChatGPT, Undermind e Elicit. Vantaggi e limiti nei lavori accademici. L’uso di assistenti basati su modelli linguistici generativi per la ricerca bibliografica e la revisione della letteratura scientifica è sempre più comune. L’obiettivo di tali strumenti è aiutare i ricercatori a trovare contributi scientifici rilevanti, estrarre […]

Neuroscienze della lettura e bioimaging

Bibliografia selezionata da ChatGPT o3 sugli studi neuroscientifici che indagano il funzionamento della lettura attraverso tecniche di bioimaging (da usare con cautela). La seguente bibliografia è stata generata da ChatGPT o3, mediante l’impiego della funzionalità Deep Research, il 3 maggio 2025. Questo il prompt di partenza (in lingua italiana): Forniscimi una bibliografia di riferimento sugli […]

GPT non sa pensare, ma persino il tostapane ha la sua intelligenza

GPT sa pensare? I riduzionisti rispondono di sì, gli anti-riduzionistici lo escludono. Gli uni e gli altri concordano tuttavia su un punto: l’equivalenza fra intelligenza e pensiero. Mettiamo qui in discussione questa equivalenza e definiamo l’intelligenza come l’uso accorto della ragione. Un uso che, almeno dall’invenzione della scrittura, incorpora artefatti tecnologici e coinvolge tutto il […]