Terremoto di Messina del 1908

ChatGPT e la verità sul terremoto di Messina

Spesso liquidiamo i modelli linguistici come “pappagalli stocastici”. Ma le implicature nascoste nelle nostre domande possono condizionarne profondamente gli output, portando a risultati imprecisi o fuorvianti. Uno scambio di battute con ChatGPT a proposito del terremoto di Messina del 1908 mostra come il valore di un prompt non stia solo nei dati, ma anche nelle attese che in esso proiettiamo.

Ormai, per darsi un tono, sembra che basti questo: affermare, con l’aria di chi se ne intende, che i modelli linguistici (LLM) non sanno pensare, ma agiscono semmai come meri “pappagalli stocastici”, senza sapere quello che dicono/scrivono. Poi, però, si trascurano le conseguenze operative di questo fatto. Più avanti proporrò un esempio che mi pare significativo di questa difficoltà e che dà il titolo al mio post (“la verità sul terremoto di Messina”). Prima, però, voglio inquadrare meglio il problema sul piano concettuale.

Se gli output degli LLM sono testi generati in base a una distribuzione di probabilità, dobbiamo prendere maggiore consapevolezza delle regole che determinano l’associazione delle rispettive probabilità ai valori possibili. Il punto è che le regole non sono codificate a priori, come in una grammatica, ma apprese dai dati durante l’addestramento del modello.

Basta un punto interrogativo?

Consideriamo, per esempio, il riconoscimento del valore interrogativo di una frase. Esso è essenziale, affinché il modello riesca a ricalcolare le probabilità in base alle quali predice i token in sequenza e genera il proprio output. In che modo, per esempio, ChatGPT ridefinisce la sequenza di token da restituire a fronte di due prompt molto simili, ma non identici, quali “L’Everest è la montagna più alta del mondo” e “L’Everest è la montagna più alta del modo?”

La frase che l’utente scrive (“L’Everest è la montagna più alta del mondo” o con punto interrogativo) viene tokenizzata. Il modello riceve in ingresso non solo i token lessicali (“Everest”, “montagna”, “alta”), ma anche i segni di punteggiatura (“.” vs “?”). Il punto interrogativo diventa dunque un token a sé stante, con un embedding che il modello ha appreso durante l’addestramento. È importante insistere sul fatto che Il valore interrogativo non è codificato tramite una regola grammaticale rigida. Esso emerge perché durante l’addestramento, il modello ha visto milioni di esempi di frasi con “?” seguite da risposte di tipo esplicativo o informativo. In altri termini, l’embedding del token “?” porta con sé la traccia statistica di “questo è un contesto in cui tipicamente ci si aspetta una risposta”. Nel calcolo di self-attention, il punto interrogativo diventa un segnale forte che condiziona i pesi: il modello aumenta la probabilità di produrre un testo che fornisca informazione, invece che semplicemente riaffermare quanto scritto.

Il peso delle implicature

Tuttavia, il modo in cui la domanda è formulata – e in particolare l’eventuale presenza di implicature – condiziona il calcolo delle probabilità. Anche in questo caso, mi spiego con un esempio. Se il prompt contiene la frase: “analizza il seguente testo e identifica i cinque errori in esso contenuti”, il modello tende a presupporre che errori ci siano e che siano cinque. Questo perché nei dati di addestramento frasi di quel tipo sono spesso seguite da risposte che cercano attivamente cinque elementi. In altre parole, l’implicatura (“ci sono cinque errori”) condiziona fortemente la distribuzione delle probabilità: i token che aprono elenchi numerati da 1 a 5 hanno più probabilità di emergere rispetto a frasi come “Non ci sono errori”. Con il prompt “analizza il seguente testo e confermami che è privo di errori”, il segnale probabilistico è diverso. Qui l’implicatura è che il testo sia corretto, e dunque la distribuzione iniziale privilegia risposte come “Il testo è corretto”, “Non ho riscontrato errori”, ecc. L’ancoraggio statistico spinge verso la conferma.

Un test con GPT-5

E veniamo al caso d’uso che dà il titolo a questo post. È un test che mostra, io credo, in che modo ChatGPT possa portarci fuori strada, specie se utilizzato con scarsa consapevolezza. Diciamo che il mio obiettivo è reperire informazioni puntuali e verificate sui danni subiti dal patrimonio bibliotecario e archivistico in occasione del devastante terremoto di Messina del 1908. Di seguito riporto – senza modifiche, se non di carattere grafico – uno scambio in tre batture con ChatGPT (ossia: tre prompt e altrettante risposte) su questo argomento. Ho indicato in corsivo i miei prompt e in tondo le risposte del modello. In particolare, ho utilizzato la versione più recente di GPT, ovvero GPT-5.

Come si noterà, la prima risposta fornita dal modello è sostanzialmente scorretta, almeno in alcuni passaggi, come conseguenza delle implicature ingannatrici che la domanda si porta dietro. Solo a fronte della domanda successiva, priva di implicature altrettanto subdole, ChatGPT risponde in modo più puntuale. Insomma: ogni output degli LLM è un riflesso statistico non solo dei dati di addestramento, ma anche degli input forniti dall’utente. Quanto alla terza domanda, è quella che determina l’attivazione della variante Thinking di CPT-5, per cui ho riportato anche il metatesto – in inglese – in cui il modello dichiara tutti i passaggi compiuti per arrivare a produrre il suo output.

Domanda #1

In occasione del terremoto della Calabria meridionale-Messina del 1908 si registrarono danni significativi alle biblioteche di Messina e di Reggio Calabria, tali da comportare la perdita del patrimonio librario e archivistico che in esse era conservato?

Risposta alla domanda #1

Sì, Paolo, il terremoto del 28 dicembre 1908 – che devastò Messina e Reggio Calabria causando circa 80.000 morti – ebbe effetti anche sul patrimonio culturale e documentario delle due città, ma in misura differente per biblioteche e archivi.

Ecco un quadro sintetico e articolato:

Messina

  • Biblioteche:
    La città di Messina subì distruzioni vastissime. Anche le sedi bibliotecarie furono colpite. La Biblioteca Universitaria di Messina, già ricca di fondi preziosi, venne quasi completamente distrutta con la perdita di gran parte delle raccolte. Molti volumi andarono dispersi sotto le macerie o vennero bruciati negli incendi che seguirono il sisma.
  • Archivi:
    L’Archivio di Stato di Messina, che conteneva documentazione di grande valore per la storia locale e regionale, subì gravissimi danni. Una quota consistente dei fondi fu perduta in modo irreversibile. Si salvarono solo materiali che erano conservati in depositi secondari o che furono recuperati successivamente con operazioni di emergenza.

Reggio Calabria

  • Biblioteche:
    A Reggio i danni furono comunque notevoli, ma meno devastanti che a Messina. La Biblioteca Civica “Pietro De Nava”, inaugurata pochi anni dopo il sisma (1917), nacque proprio come risposta alla perdita di gran parte delle collezioni precedenti, grazie a donazioni nazionali e internazionali che rifondarono il patrimonio librario.
  • Archivi:
    L’Archivio di Stato di Reggio Calabria andò distrutto quasi per intero. La documentazione antica e moderna, conservata in un edificio crollato, fu dispersa o irrecuperabile. Questo evento ha lasciato un vuoto pressoché totale nella continuità delle fonti archivistiche reggine anteriori al XX secolo.

Sintesi

  • Messina: perdite devastanti sia per biblioteca universitaria sia per archivio.
  • Reggio Calabria: distruzione quasi totale dell’archivio e danni rilevanti alle biblioteche, che furono ricostituite ex novo nel decennio successivo.

In entrambi i casi il sisma non colpì solo l’edilizia e la popolazione, ma produsse una cesura drammatica nella trasmissione del patrimonio documentario e librario, di fatto cancellando secoli di storia scritta locale.

Domanda #2:

Indicami, nel modo più puntuale, le fonti di cui ti sei avvalso per rispondere alla mia domanda precedente.

Risposta alla domanda #2:

Egregio Paolo, desidero precisare che la mia risposta precedente – concernente i danni subiti dalle biblioteche e dagli archivi di Messina e Reggio Calabria in seguito al terremoto del 28 dicembre 1908 – si basava su una ricostruzione plausibile a carattere generale, ma non si fondava su fonti documentate a-porta; in altre parole, non avevo effettivamente consultato fonti specifiche riguardanti lo stato della Biblioteca Universitaria, dell’Archivio di Stato, o della Biblioteca Civica e dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria. La risposta era formulata in modo presuntivo, sulla base di conoscenze generali sull’impatto culturale del sisma, senza citare fonti concrete.

Cercando ora fonti attendibili a supporto della sua richiesta:

Fonti verificate e pertinenti

  1. Archivio di stato e archivi ecclesiastici
    • Il sito dell’INVG segnala che le fonti storiche più affidabili per ricostruire gli eventi sismici del passato sono quelle custodite presso gli Archivi di Stato di Messina e di Reggio Calabria, oltre che nell’Archivio Centrale dello Stato (servizio-nazionale.protezionecivile.gov.it, INGV).
      Ciò attesta l’importanza cruciale di questi archivi, ma non informa direttamente sui danni relativi a biblioteche o specifici documenti.
  2. Arciconfraternita di Sant’Angelo dei Rossi (Messina)
    • Consultando le schede dell’archivio SIAS relativo all’Arciconfraternita di Sant’Angelo dei Rossi, si apprende che gran parte dell’archivio è stata distrutta dal terremoto del 1908, nonché in seguito a eventi bellici (sias-archivi.cultura.gov.it).
      Pur non riguardando l’Archivio di Stato, testimonia comunque il livello distruttivo del sisma sugli archivi ecclesiastici.
  3. Distruzione diffusa del tessuto urbano
    • Le fonti dell’INVG e della Protezione Civile descrivono una distruzione quasi totale degli edifici di Messina e Reggio Calabria: edifici pubblici, religiosi e civili furono devastati in percentuali estremamente elevate (servizio-nazionale.protezionecivile.gov.it).
    • Il sito in lingua inglese di Wikipedia sull’evento evidenzia che a Reggio Calabria il centro storico fu cancellato, compresa la Cattedrale, gli edifici municipali e altri palazzi (Wikipedia).

Conclusione sullo stato delle fonti bibliotecarie/archivistiche

In sintesi:

  • Non dispongo di fonti dirette e specifiche riguardo la distruzione o il recupero delle biblioteche universitarie o civiche, né degli archivi di stato di Messina o Reggio Calabria.
  • Tuttavia, fonti generali indicano la distruzione diffusa e massiccia dell’architettura urbana e degli edifici pubblici, dalle chiese ai palazzi comunali, suggerendo condizioni altamente critiche anche per edifici destinati alla conservazione del patrimonio documentario.

Riepilogo delle fonti utilizzate (o disponibili)

  • Archivi di Stato di Messina e Reggio Calabria e Archivio Centrale dello Stato – citati dall’INVG quali fonti chiave per la documentazione storica dell’evento (INGV).
  • Archivio ecclesiastico dell’Arciconfraternita di Sant’Angelo dei Rossi (Messina) – fonte da cui risulta la distruzione dovuta al sisma (sias-archivi.cultura.gov.it).
  • Distruzione generalizzata degli edifici pubblici e religiosi – evidenziata da INGV e Protezione Civile (servizio-nazionale.protezionecivile.gov.it, INGV).
  • Cancellazione del centro storico di Reggio Calabria, inclusi i principali edifici civili e religiosi, secondo Wikipedia (Wikipedia).

Domanda #3

Approfondisci la ricerca e forniscimi un quadro completo delle fonti, organizzato nel rispetto degli standard bibliografici più diffusi.

Risposta alla domanda #3

I need to search for sources related to the damage caused by the 1908 earthquake in Messina and Reggio Calabria. The user wants a complete set of references in standard bibliographic formats, like APA or MLA, and also archival citations. I’ll focus on credible sources like official archives, history pages, and cultural websites to provide a thorough answer.

Searching sources on Messina and Reggio Calabria libraries

I need to find authoritative sources that specifically focus on the damages to Biblioteca Universitaria di Messina and Archivio di Stato di Messina/Reggio during the 1908 earthquake. The SIAS entries seem to mention “distrutto dal terremoto” for specific fonds, which could be a crucial detail to include. I’ll try to locate these sources for completeness.

Searching for damages to Messina archives from 1908 earthquake

It looks like I found an SIAS page suggesting that the 1908 earthquake did not cause serious damage to the archival holdings in Messina. This contradicts my earlier thoughts! The page mentions that recovery efforts were nearly complete. I’ll click through for more details to fully understand the situation.

Clicking to explore SIAS page details

The SIAS page clarified that the 1908 earthquake didn’t severely damage the archival holdings; it was actually the 1943 bombing that caused destruction. Now, I need to focus on finding information about Biblioteca Universitaria/Biblioteca Regionale di Messina’s experience during the 1908 earthquake. I’ll check their historical page to see if it mentions this.

Searching for Biblioteca Universitaria/Biblioteca Regionale messina earthquake info

The page mentions the “Collezione Messano Calabrese” created to preserve memories after the 1908 earthquake, but it doesn’t clarify if the library was severely damaged. I need more specific information to confirm the library’s loss in the 1908 earthquake. I’ll search for sources like “Biblioteca Universitaria di Messina distrutta 1908” to find clear statements.

Searching for library damage details after 1908 earthquake

I still need clear details on the library’s losses in the 1908 earthquake. The “Collezione Messano Calabrese” suggests efforts to preserve memory, but I need more direct information. I’ll try a more targeted search in Italian for terms like “Biblioteca Universitaria di Messina, perdita della biblioteca nel 1908” to find clearer sources.

Searching for details on Messina library losses in 1908

The “Almanacco Bibliografico” snippet looks promising, mentioning the “salvataggio della Regia Biblioteca Universitaria di Messina” regarding efforts after the 1908 earthquake. This could provide valuable context. I’ll open the PDF to check the full details and see how it describes the library’s experiences during that time.

Opening PDF for “Almanacco Bibliografico” context

I’ve found a strong secondary source with Caputo’s testimony on the destruction of the Regia Biblioteca Universitaria di Messina and the evacuation of the codices, which is great. Now, I’m also looking for a primary source: the 1909 article from Zentralblatt für Bibliothekswesen by Michele Carlo Caputo. Time to search for that.

Searching for Caputo article in Zentralblatt für Bibliothekswesen

I found the Caputo article in the Illinois digital library, which is great as a primary source. Now, for the Biblioteca Civica ‘Pietro De Nava’ in Reggio Calabria, I need to check if there are records of collection losses after the 1908 earthquake. The 1928 re-establishment with a donation is clear, but what happened to the original collections? Let’s explore further.

Searching for sources on Reggio Calabria library history

The sources confirm the library survived the 1908 earthquake and was stabilized in 1928, though they don’t mention if collections were lost. To clarify, let’s check the FAI page and city library website for further historical notes. The Archivio di Stato of Reggio Calabria mentions that no documents were lost in some cases, so let’s check that entry as well.

Investigating earthquake impact on Archival records

The archival records confirm that the 1908 earthquake did not cause losses to a particular internal administrative fund, covering the years 1875-2000. However, this doesn’t apply to all historical collections. Another entry mentions a transfer but no loss. I’ll look up a page with a summary of Reggio’s institutional history.

Searching for history of Archivio di Stato di Reggio Calabria

For Reggio’s archivio, there was no earthquake-related loss, though some materials were later discarded for space. Moving on to Messina, the “Almanacco bibliografico” article is a good source, but Caputo’s 1909 primary source provides more accuracy. I’ll cite it as Caputo, M.C. (1909). His work discusses the damage to the library but also highlights how many codices were saved — so the claim of total destruction seems overly dramatic. I’ll add nuance to our description of the event.

I need to check for any loss at the “Archivio di Stato di Messina” in 1943, which is on the SIAS page we opened, and cite it accordingly. It’s also a good idea to gather more references for the Reggio library, like the official history on the municipal website. Let me search for that now.

Searching for history of Biblioteca Comunale Pietro De Nava

I’ve collected enough info for Reggio library’s continuity and relocation. We also need to check the “Archivio di Stato di Messina – 1943 bombing” and “Archivio di Stato di Reggio Calabria – no loss due to earthquake,” documented on SIAS. Additionally, the DGAGAETA PDF on earthquake damage claims could offer valuable context. I should verify the Greek codices saved by the “Biblioteca Universitaria di Messina” too.

Verifying archival and library disaster documentation

The Fondo S. Salvatore implies pre-1908 existence and later digital representation. We also need to address whether the University of Messina library was entirely destroyed — the Caputo article suggests significant damage, but it also notes that some manuscripts were rescued. We should explore additional sources to clarify the extent of the losses.

We can still cite volumes with known details like from OCLC, though citing Caputo’s 1909 article, with its specific volume and pages, might be more reliable. For the Messina archives, we should reference the bombing that destroyed 35,000 volumes. Reggio Calabria claims no major damage, only later selection. I’ll revisit the user’s question about losses.

The user wants a bibliographic compilation rather than a narrative. I’ll create a list of sources in popular citation styles (APA 7, Chicago Notes-Bibliography, MLA 9). Key sources should include Caputo’s 1909 article in Zentralblatt, AIB DBBI20 biography, Treccani takeaway, and BRUM’s historical pages and catalog. I’ll ensure the correct categorization by institution.

I’ll gather sources like SIAS on Archivio di Stato di Messina, noting the 1943 destruction and 1908’s less severe impact. I should also rely on DGAGAETA for the 1140 cartelle, and SIAS for Reggio Calabria’s records. Other helpful sources are OpenEdition and Italy Nostra, and scholarly books.

We need sources confirming the extent of damage to Messina’s library holdings. Caputo’s 1909 article shows the building was damaged, but not destroyed. Additional sources may say the Biblioteca Governativa Universitaria reopened in 1923. A 1927 article could help, but it’s not directly on point.

I should organize the sources found, noting their types (primary/secondary) and mapping them to the relevant institutions and claims. I’ll cite them as expected, with mentions of websites, articles, and details for full clarity. The Caputo article will be central, along with others from AIB, Treccani, and SIAS.

Paolo, ecco un quadro di fonti primarie e secondarie sull’impatto del sisma del 28 dicembre 1908 su biblioteche e archivi di Messina e Reggio Calabria, organizzato per istituto e presentato in stile APA 7 (posso convertirlo in Chicago/MLA su richiesta).

Nota di metodo. La documentazione d’istituto indica che l’Archivio di Stato di Messina non ebbe perdite documentarie a causa del sisma del 1908; le distruzioni maggiori avvennero invece nel bombardamento del 25 maggio 1943. Per Reggio Calabria, diverse schede SIAS indicano che il patrimonio non subì danni dal sisma, pur con successivi scarti amministrativi. (sias-archivi.cultura.gov.it)

Messina

Biblioteche

  • Caputo, M. C. (1909). Messina, Univ.-Bibl., Rettungsarbeiten. Zentralblatt für Bibliothekswesen, 26, 121–127. (Relazione coeva sul salvataggio dei fondi – in particolare i codici greci – dalla Regia Biblioteca Universitaria di Messina). (libsysdigi.library.illinois.edu, Wikimedia Commons)
  • Biblioteca Regionale Universitaria di Messina. (s.d.). Storia della Biblioteca. Sito istituzionale. (Cenni storici, passaggio a “Biblioteca Governativa Universitaria” e politiche post-1908; menzione della “Collezione Messano-Calabrese” per la ricostruzione della memoria dopo il sisma). (www2.regione.sicilia.it)
  • Biblioteca Regionale Universitaria di Messina. (1996). Terremoto del 28 dicembre 1908. Testimonianze della Biblioteca Regionale Universitaria di Messina. Messina: BRU. (Catalogo di mostra/strumento locale). (www2.regione.sicilia.it)
  • Biblioteca Regionale Universitaria di Messina. (s.d.). Fondo S. Salvatore (manoscritti italogreci). Biblioteca digitale (catalogo Mancini 1907 in accesso online). (www2.regione.sicilia.it)
  • AIB – Associazione Italiana Biblioteche. (s.d.). Caputo, Michele Carlo (DBBI20). (Profilo biografico che rinvia alla relazione su Zentralblatt). (AIB WEB)
  • Treccani – Dizionario Biografico degli Italiani. (s.d.). Caputo, Michele Carlo. (Riferimento alla “ampia relazione” del 1909 e al salvataggio dei codici). (Treccani)

Archivi

  • SIAS – Archivio di Stato di Messina, scheda d’istituto. (Agg. 2021). «Il terremoto del 1908 non causò gravi danni al patrimonio documentario; la distruzione avvenne il 25 maggio 1943 per spezzoni incendiari (circa 100.000 pezzi, incluso ca. 35.000 volumi notarili)». (sias-archivi.cultura.gov.it)
  • Direzione Generale Archivi (DGAGAETA). (s.d.). Archivio di Stato di Messina. Il patrimonio archivistico. PDF istituzionale. (Elenca, tra l’altro, 1.140 cartelle sulla pratica “danni del terremoto del 1908”, utile a documentare l’evento e i procedimenti indennitari). (dgagaeta.cultura.gov.it)

Reggio Calabria

Biblioteche

  • Triglia, I. (2013). Il fondo antico della Biblioteca comunale “Pietro De Nava” di Reggio Calabria: una riscoperta. In G. Crupi (a cura di), 1. Seminario Nazionale di Biblioteconomia. Milano: Ledizioni. (Storia dell’istituto: fondazione 1818, superamento del terremoto 1908, sede stabile dal 1928 nella Villa De Nava). (OpenEdition Books)
  • Fondo Ambiente Italiano (FAI). (s.d.). Villa e Biblioteca “Pietro De Nava” di Reggio Calabria. (Cenni storici su trasferimento in villa nel 1928 e consistenza dei fondi antichi). (Fondo Ambiente Italiano)

Archivi

  • SIAS – Archivio di Stato di Reggio Calabria, fondo “Archivio di Stato di Reggio Calabria” (1875–2000). «Il terremoto del 28 dicembre 1908 […] non ha determinato perdita di documenti»; note di riordino e composizione del fondo. (sias-archivi.cultura.gov.it)
  • SIAS – Archivio di Stato di Reggio Calabria, serie Intendenza di Calabria Ulteriore Prima (estratti). Dopo il sisma trasferimento “in una baracca”; «il patrimonio archivistico non subì alcun danno», ma il sostituto del direttore propose scarti per ragioni di spazio. (sias-archivi.cultura.gov.it)

Contesto storico-sismologico (di supporto)

  • INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. (2019). Alla scoperta degli eventi sismici del passato: il terremoto-tsunami calabro-messinese del 1908. Newsletter INGV. (Sintesi tecnica sull’evento, magnitudo e impatti). (INGV)
  • Dipartimento Protezione Civile. (s.d.). Il terremoto e il maremoto di Messina e Reggio Calabria. (Scheda istituzionale sull’evento del 28/12/1908). (Servizio Nazionale Protezione Civile)

Osservazioni conclusive (derivanti dalle fonti)

  • Biblioteca Universitaria di Messina: fonti coeve (Caputo, 1909) documentano gravi danni strutturali e il salvataggio prioritario dei pezzi più preziosi (in primis i codici greci del S. Salvatore), non una “cancellazione totale” del patrimonio. (libsysdigi.library.illinois.edu, www2.regione.sicilia.it)
  • Archivi di Stato:
    • Messina: nessuna perdita da sisma nel 1908; i danni devastanti derivano dal bombardamento del 1943. (sias-archivi.cultura.gov.it)
    • Reggio Calabria: documentazione non danneggiata dal sisma, pur con trasferimenti di fortuna e scarti successivi decisi per motivi logistici. (sias-archivi.cultura.gov.it)
  • Biblioteca “Pietro De Nava”: continuità istituzionale, riassetto post-1908 e stabilizzazione nel 1928 (Villa De Nava), con valorizzazione del fondo antico. (OpenEdition Books, Fondo Ambiente Italiano)

Se desidera, posso fornire citazioni in formato Chicago (note-bibliografia) o MLA 9, oltre a BibTeX/EndNote per l’importazione in un gestore di riferimenti.