Pratiche di lettura: dalla carta al digitale (Filologia Moderna, a.a. 2026-27)

Pratiche di lettura - Ragazza circondata da scaffali piatti pieni di libri profondamente immersa nella lettura di un libro

Storia e pratiche della lettura: obiettivi, programma e contenuti dell’insegnamento, inserito nel corso di laurea magistrale in Filologia Moderna dell’Università di Pavia

Pratiche di lettura: dalla carta al digitale è un insegnamento inserito nel 1° anno del corso di laurea magistrale in Filologia Moderna dell’Università di Pavia, Dipartimento di Studi Umanistici. Fa parte del settore M-STO/08 (Archivistica, Bibliografia e Biblioteconomia), si sviluppa in 18 lezioni per un totale di 36 ore e dà adito a 6 CFU.

1. Prerequisiti

1.1 Conoscenze richieste

  • Storia letteraria. Capacità di collocare un testo letterario nel proprio contesto di produzione e di circolazione, e di riconoscerne i principali snodi di trasmissione. Non è richiesta la padronanza di un canone: è richiesta la familiarità con l’idea che un testo abbia una storia materiale, competenza che il Corso di studio presuppone già in ingresso.
  • Nozioni di base sull’editoria digitale. Che cosa sono un ipertesto, un documento web, un libro elettronico, un lettore dedicato, un audiolibro; che cosa distingue una piattaforma di accesso da una di distribuzione. Questi concetti sono richiamati nel corso delle lezioni, ma la loro conoscenza preliminare consente di seguirle con profitto anziché acquisirli durante la trattazione.

1.2 Competenze linguistiche richieste

  • Inglese, comprensione scritta a livello B2 del QCER. Le letture obbligatorie indicate al punto 5.2 sono ricerche pubblicate in lingua inglese e non disponibili in traduzione italiana.

1.3 Abilità richieste

  • Capacità di leggere un saggio accademico e di ricostruirne l’argomentazione; capacità di reperire in autonomia un riferimento bibliografico a partire da una citazione.

1.4 Letture preparatorie consigliate

Le tre opere di Italo Calvino indicate fra i Testi di riferimento sono oggetto di una lezione specifica del modulo 3 e ne costituiscono il materiale di discussione. Chi le legge prima dell’inizio del corso ne trae un vantaggio sensibile. Tuttavia, tali letture non sono un requisito di accesso.

2. Obiettivi formativi e risultati di apprendimento

L’insegnamento fornisce agli studenti del Corso di laurea magistrale in Filologia moderna gli strumenti per analizzare la lettura come pratica storicamente e socialmente determinata, e per collocare il rapporto fra testo e supporto — che è il nucleo del mestiere filologico — entro la trasformazione contemporanea dell’ecosistema del libro.

2.1 Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del corso lo studente è in grado di:

  • analizzare la lettura come pratica esercitata da un attore sociale, il lettore, entro il sistema di relazioni fra testo, supporto, ricezione e contesto storico-culturale, mettendo in evidenza la valenza dinamica e plurale del testo letterario;
  • ripercorrere le principali tappe della storia della lettura e del libro, indicando in termini critici il nesso fra evoluzione tecnologica, cambiamenti sociali e pratiche di lettura;
  • definire e distinguere i concetti di paratestualità, intertestualità e ipertestualità, e riconoscerne il funzionamento in testi concreti;
  • descrivere i fattori che incidono sui risultati esperienziali e cognitivi della lettura praticata su dispositivi digitali, e le ipotesi teoriche che ne sono state proposte per spiegarli;
  • illustrare i principali casi di studio italiani e stranieri di lettura nell’ecosistema digitale — comunità di lettura, portali di catalogazione sociale, piattaforme di lettura condivisa, applicazioni mobili, audiolibri — e il loro funzionamento.

2.2 Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Al termine del corso lo studente è in grado di:

  • applicare le categorie apprese all’analisi di un caso concreto: una piattaforma, una comunità di lettori, un’edizione digitale, una pratica di lettura documentata;
  • leggere una ricerca empirica sulla lettura, individuandone la domanda, il disegno, la popolazione studiata e i limiti dichiarati dagli autori;
  • valutare quale portata abbia un risultato di ricerca rispetto alle condizioni in cui è stato ottenuto, distinguendo un effetto documentato da una generalizzazione non autorizzata dai dati.

2.3 Autonomia di giudizio

Al termine del corso lo studente è in grado di:

  • valutare criticamente le affermazioni sul destino della lettura che circolano nel discorso pubblico, risalendo alla fonte del dato e riconoscendo l’interesse di chi lo produce;
  • riconoscere la differenza fra un dato rilevato e un dato dichiarato, e fra un’associazione statistica e una relazione causale;
  • argomentare una posizione propria sul rapporto fra supporto e pratica di lettura, tenendo conto delle evidenze che la contraddicono.

2.4 Abilità comunicative

Al termine del corso lo studente è in grado di:

  • esporre a un pubblico non specialista lo stato delle conoscenze su una questione controversa, senza semplificazioni fuorvianti e dichiarando i margini di incertezza;
  • redigere una scheda di analisi critica di una ricerca o di un caso di studio, in forma sintetica e argomentata.

2.5 Capacità di apprendere

Al termine del corso lo studente è in grado di:

  • individuare in autonomia le fonti primarie del campo — ricerche con revisione fra pari, rilevazioni statistiche ufficiali, documentazione delle piattaforme — e distinguerle dalla pubblicistica secondaria;
  • aggiornare le proprie conoscenze su un ecosistema, quello del libro, che si trasforma con rapidità, riconoscendo le sfide che tale trasformazione pone a chiunque si occupi professionalmente di comunicazione, editoria o storia letteraria.

3. Programma e contenuti

Il corso si articola in cinque moduli, per complessive 36 ore. Le rilevazioni statistiche e i casi di studio sulle piattaforme sono aggiornati ogni anno all’inizio del corso.

Modulo 1 · Che cosa significa leggere (4 lezioni, 8 ore)

  • La lettura come pratica esercitata da un attore sociale: il sistema di relazioni fra testo, supporto, ricezione e contesto.
  • I testi come oggetti mobili: trasformarsi e circolare in forme e contesti differenti, modificando significato, funzione e ricezione in ragione di cambiamenti di supporto e di fattori sociali, economici, giuridici e culturali.
  • Il cervello che legge: apprendimento della lettura, automatismi, attenzione. Perché la lettura non è un’attitudine naturale.
  • La valenza dinamica e plurale del testo letterario: perché un testo non ha un solo lettore né una sola lettura.

Modulo 2 · Storia della lettura e del libro (5 lezioni, 10 ore)

  • Dalla tavoletta di argilla al rotolo di papiro: scrittura, supporto e accesso nelle società antiche.
  • L’invenzione del codice e le sue conseguenze sulla pratica di lettura: consultazione, indicizzazione, lettura silenziosa.
  • La stampa a caratteri mobili: standardizzazione, mercato, nascita del lettore come figura sociale.
  • L’editoria moderna e la lettura di massa: alfabetizzazione, biblioteche pubbliche, formati economici.
  • Le soglie tecnologiche recenti: dal testo elettronico all’ecosistema digitale. Che cosa è cambiato davvero e che cosa si è ripetuto.

Modulo 3 · L’esperienza del testo (4 lezioni, 8 ore)

  • Il dibattito sulla natura dell’esperienza letteraria e sul ruolo svolto in essa dal lettore.
  • Paratestualità, intertestualità, ipertestualità: definizioni, funzionamento, esempi.
  • Il lettore come personaggio e come tema: lettura e discussione delle tre opere di Calvino indicate al punto 5.3.
  • Che cosa accade al paratesto quando il libro diventa file: soglie, orientamento nel testo, perdita e ricostruzione dei riferimenti spaziali.

Modulo 4 · Leggere su schermo: evidenze empiriche e loro limiti (3 lezioni, 6 ore)

  • Le questioni esperienziali e i problemi cognitivi legati al passaggio dal libro di carta alla lettura sullo schermo.
  • L’effetto di inferiorità dello schermo: che cosa le meta-analisi hanno stabilito, e in quali condizioni l’effetto si manifesta — tipo di testo, pressione temporale, dispositivo, esperienza del lettore.
  • Le ipotesi esplicative in competizione: elaborazione superficiale e deficit metacognitivo. Esercizio in aula sulla stima della propria comprensione.
  • Effetto di supporto ed effetto di pratica: perché la relazione fra abitudini di lettura digitale nel tempo libero e comprensione è di entità molto diversa da quella osservata per la lettura su carta.
  • Come si legge una ricerca sulla lettura: disegno, popolazione, dimensione dell’effetto, limiti dichiarati. Come la stessa ricerca viene riportata nel discorso pubblico.

Modulo 5 · La lettura come esperienza sociale (2 lezioni, 4 ore)

  • Comunità virtuali di lettori: dalle prime piattaforme di catalogazione sociale alla raccomandazione algoritmica su piattaforme video.
  • Casi di studio italiani e stranieri, aggiornati annualmente, con la relativa letteratura empirica e i suoi limiti metodologici.
  • L’audiolibro: dati di diffusione, questione teorica della comprensione in ascolto, funzione di accesso per lettori con disabilità visive o con disturbi specifici dell’apprendimento.
  • Le rilevazioni sulla lettura in Italia e all’estero: chi le produce, come sono costruite, perché divergono.

4. Metodi didattici

I metodi sono scelti in funzione dei risultati attesi: la lezione dialogata costruisce i quadri storici e concettuali (2.1); l’analisi guidata di casi di studio e di ricerche sviluppa la capacità applicativa e l’autonomia di giudizio (2.2 e 2.3); la scheda di analisi critica e la sua discussione sviluppano abilità comunicative e capacità di apprendere in autonomia (2.4 e 2.5).

4.1 Materiali e piattaforme

Le presentazioni utilizzate a lezione (PowerPoint o PDF) sono messe a disposizione nella sezione dedicata all’insegnamento sulla piattaforma KIRO, in formato conforme ai principi di accessibilità per gli utenti con disabilità: struttura delle intestazioni, ordine di lettura, testo alternativo per le immagini, link autodescrittivi.

4.2 Frequenza

La frequenza è fortemente consigliata, ma non obbligatoria. Agli studenti che non possono seguire le lezioni è messa a disposizione su KIRO la videoregistrazione di ciascuna lezione. Non sono previsti percorsi d’esame differenziati: tutti gli studenti sostengono la stessa prova, sullo stesso programma, descritto alla sezione Testi di riferimento.

5. Testi di riferimento

5.1 Testo d’esame

  • Paolo Costa, Diluvio digitale. Storia e destini della lettura, Milano, Egea, collana «Cultura e società», 2020, ISBN 9788823837928 (edizione digitale ePub: ISBN 9788823819474).

Nota. Il volume è opera del docente titolare dell’insegnamento e copre l’impianto dei moduli 1, 2, 3 e 5. Poiché è stato pubblicato nel 2020, non copre i risultati di ricerca successivi trattati nel modulo 4 né l’aggiornamento dei casi di studio del modulo 5: a questo provvedono le letture obbligatorie indicate al punto 5.2 e i materiali rilasciati su KIRO. Alcuni cataloghi librari attribuiscono erroneamente a questo volume la biografia di un autore omonimo: si raccomanda di verificare l’ISBN al momento dell’acquisto o della richiesta in biblioteca.

5.2 Letture obbligatorie (aggiornate annualmente e disponibili su KIRO)

Due o tre ricerche recenti, indicate all’inizio del corso e scelte fra quelle ad accesso aperto. Per l’anno in corso:

  • Jessica K. Bone, Feifei Bu, Jill K. Sonke, Daisy Fancourt, The decline in reading for pleasure over 20 years of the American Time Use Survey, in «iScience», 2025, DOI 10.1016/j.isci.2025.113288 (accesso aperto, licenza CC BY).
  • Lidia Altamura, Cristina Vargas, Ladislao Salmerón, Do New Forms of Reading Pay Off? A Meta-Analysis on the Relationship Between Leisure Digital Reading Habits and Text Comprehension, in «Review of Educational Research», DOI 10.3102/00346543231216463.
  • Associazione Italiana Editori, Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia, edizione corrente, limitatamente alla sezione sui lettori e sulle pratiche di lettura.

5.3 Letture di approfondimento (consigliate)

Testi letterari discussi nel modulo 3. Italo Calvino, L’avventura di un lettore (nella raccolta Gli amori difficili); Se una notte d’inverno un viaggiatore; Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio.

Saggistica. Guglielmo Cavallo, Roger Chartier (a cura di), Storia della lettura nel mondo occidentale, Roma-Bari, Laterza, 1995. — Maryanne Wolf, Lettore, vieni a casa. Il cervello che legge in un mondo digitale, Milano, Vita e Pensiero, 2018. — Naomi S. Baron, How We Read Now. Strategic Choices for Print, Screen, and Audio, New York, Oxford University Press, 2021.

5.4 Fonti statistiche periodiche

  • ISTAT, indagine sulla produzione e lettura di libri in Italia, edizione corrente.
  • Osservatorio AIE sulla lettura, rilevazioni annuali.

5.5 Per chi vuole approfondire ulteriormente

Propogo qui una piccola bibliografia ragionata sulla lettura come pratica sociale ed esperienza tecnologica.

6. Modalità di verifica dell’apprendimento

L’esame consiste in una prova orale individuale, della durata di circa 20-25 minuti, volta ad accertare le competenze acquisite relativamente ai contenuti del corso. Per la preparazione della prova va utilizzato il testo di riferimento già indicato (Paolo Costa, Diluvio Digitale. Storia e destini della lettura, Milano, Egea, 2020), i cui contenuti coincidono con quelli affrontati e discussi lezione dopo lezione. La prova verte su almeno tre argomenti distinti, scelti dal docente e relativi ai diversi argomenti trattati. Il voto finale è assegnato secondo una scala di valutazione da 0 a 30,  distribuendo equamente il peso delle singole domande. La lode è attribuita a chi consegue il punteggio massimo dimostrando, in aggiunta, autonomia di giudizio ed efficacia comunicativa di livello eccellente.

Durante la prova lo studente può servirsi di materiale multimediale a supporto della sua argomentazione (immagini, filmati, grafici, presentazioni di PowerPoint o simili).

L’esito è comunicato oralmente al termine della prova, con una motivazione sintetica che indica il punteggio attribuito a ciascuna componente. La verbalizzazione avviene secondo le procedure d’Ateneo.

7. Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

L’insegnamento concorre all’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 attraverso contenuti e attività determinati, indicati di seguito insieme alle modalità con cui ne è verificato l’apprendimento.

4 · Istruzione di qualità — target 4.6 (alfabetizzazione funzionale per tutti) – Modulo 2: alfabetizzazione, biblioteche pubbliche e accesso al libro come processo storico. Modulo 4: che cosa la ricerca documenta sulle condizioni che favoriscono o ostacolano la comprensione, e sulle conseguenze del diradarsi della pratica di lettura.

4 · Istruzione di qualità — target 4.5 (eliminare le disparità nell’accesso all’istruzione) – Modulo 4 e modulo 5: i divari documentati nell’accesso alla lettura per livello di istruzione, reddito e territorio, sulla base delle rilevazioni statistiche discusse a lezione. Modulo 5: l’audiolibro e le tecnologie assistive come modalità di accesso al testo per lettori con disabilità visive o con disturbi specifici dell’apprendimento.