Leggere con Annamaria Testa

Annamaria Testa

Oggi Annamaria Testa sarà ospite delle Conversazioni Pavesi per parlare di lettura, libri e biblioteche. Soprattutto per parlare del modo migliore per fare amare la lettura agli italiani. L’appuntamento è alle 18, nella Sala del Broletto di piazza Vittoria. La Testa, che da sempre si occupa di comunicazione, scrittura e pubblicità, ce l’ha con le campagne italiane per la lettura e un po’ anche con gli editori che le ispirano. Si ha infatti l’impressione che tali campagne «siano non tanto pensate per i non lettori quanto commissionate da non lettori, che non hanno la più pallida idea di che cosa sia la passione di leggere. E di come la si può suscitare.» Così scriveva già nel 2012 in un post del suo blog Nuovoeutile.it. Il problema si riassume in una domanda: «Qualcuno può spiegarmi perché ai non lettori ci si rivolge sempre in tono paternalistico, sussiegoso e condiscendente, presentandogli il leggere come un’attività complicata e rituale?»

Annamaria Testa

Fatto sta che da circa quindi anni la percentuale di italiani che leggono è sostanzialmente stabile. L’Istat ci fa sapere che nel 2012 oltre 26 milioni di persone di 6 anni e più dichiaravano di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti, per motivi non strettamente scolastici o professionali. Questo significa che più della metà dei nostri concittadini non legge un solo libro in tutto l’anno. Sappiamo anche che le donne leggono più degli uomini (il 52% contro il 38%) e che nel Nord e nel Centro del Paese si legge più che nel Sud e nelle Isole (il 52% contro il 34%). Altro dato: meno di due lettori su dieci, in Italia, leggono almeno un libro al mese. L’Istat li chiama «lettori forti», ma è bene sapere che in Germania per essere definiti tali occorre leggere almeno quaranta libri all’anno. Il paradosso è che in Italia si pubblicano circa 64 mila libri all’anno: 175 al giorno. E più della metà sono nuove edizioni. Il dato, rilevato da Prometeia, si riferisce al 2011 e corrisponde a una crescita dell’11% rispetto al 2010.

Con Annamaria Testa parleremo delle buone pratiche che incentivano la lettura e che potrebbero essere adottate nel nostro Paese anche sull’esempio delle migliori esperienze straniere. Un ipotetico programma in cinque punti dovrebbe coprire almeno cinque ambiti:

1) Lavorare sulla collaborazione di tutti gli attori della filiera del libro, i quali invece oggi vivono rapporti spesso conflittuali (la libreria contro l’editore, la biblioteca contro la libreria, l’autore contro l’editore). È quello che sta cercando di fare l’associazione di persone Liberos in Sardegna, con un’esperienza pilota tutta da seguire.

2) Valorizzare le biblioteche, rendendole luoghi aperti, confortevoli ed efficienti. Le biblioteche non devono aspettare i lettori, ma andare a cercarli. Se necessario anche in strada. In un recente articolo per l’«Internazionale» la Testa indica una serie di esempi stranieri notevoli. Qui ricordo due iniziative innovative realizzate con pochissimi mezzi: Little Free Library (un’idea nata negli Stati Uniti) e Pianissimo – Libri sulla strada (la libreria itinerante allestita su un furgone d’epoca, che gira per la Sicilia da oltre un anno).

3) Incentivare i lettori fra i 55 e i 74 anni, offrendo loro un accesso agevolato alla lettura. In fondo, se gli anziani godono spesso di tariffe scontate per l’accesso ai mezzi pubblici e ai musei, perché la stessa cosa non dovrebbe valere per i libri?

4) Capire le logiche delle nuove piattaforme e dei nuovi media, che oggi sono male utilizzati se non vissuti come minaccia. Per dire: ci sono troppi e-book in commercio che, per la scarsa cura editoriale che li caratterizza, non rappresentano certo un incentivo alla lettura.

5) Promuovere la lettura con una comunicazione più efficace. Ed è questo il punto su cui probabilmente la Testa oggi pomeriggio si soffermerà di più, vista la sua specifica competenza in materia.

In attesa di incontrarla, nell’ambito del corso Leggere e scrivere letteratura con Twitter abbiamo preso in prestito da Annamaria Testa – in parte rielaborandoli – due esercizi di scrittura tratti dal suo ultimo libro (Minuti scritti, Rizzoli Etas, Milano, 2013). Li trovate fra i materiali disponibili qui sotto:

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